Sezione Locale della Società Psicoanalitica Italiana

“La nascita della rappresentazione fra lutto e nostalgia”

a cura di Agostino Racalbuto, Marco la Scala, Maria Vittoria Costantini

Autore: Agostino Racalbuto, Marco la Scala, Maria Vittoria Costantini (a cura di)

Contributi: A. Andreoli, Glauco Carloni, Maria Vittoria Costantini, Alessandro De Marchi, Emilia Ferruzza, Paola Golinelli, Marco La Scala, Rita Manfredi,  Nicos Nicolaidis, Chiara Nicolini, Fausto Petrella (presentazione), Francesco Pozzi,  Agostino Racalbuto (introduzione), Antonio Alberto Semi 

Titolo: “La nascita della rappresentazione fra lutto e nostalgia”

Editore: Borla

Anno pubblicazione: 2001

Pagine: 176

Quarta di copertina:

Parlare di nascita della rappresentazione in psicoanalisi è una questione oltremodo complessa, in quanto fa riferimento all’originario e all’ineffabile che lo caratterizza. Fra sensazioni, percezioni e tracce mestiche si consumano le esperienze somatiche e psichiche che aprono allo psichismo delle rappresentazioni, non solo nel senso del rapporto percezione – coscienza, ma anche in quello – ben più complicato – delle rappresentazioni inconsce. Per di più collegare la nascita della rappresentazione al lutto e alla nostalgia rende il riferimento ancora più problematico e lo scenario fantasmatico ancora più articolato. Allora ci si chiede se rappresentare significa già implicare la perdita insita in un processo del lutto e se ciò non schiuda anche alla nostalgia. Lutto dell’ineffabile oggetto materno, perdita insostituibile di un oggetto fortemente investito, nostalgia che nel suo dolore di “casa” (nostos) testimonia dell’impossibilità del recupero dell’oggetto perduto nella realtà esterna attuale. Nostalgia dell’impossibile ritorno o ritrovamento non solo dell’oggetto, ma anche della condizione ideale del sé che ha contrassegnato l’esperienza di tale oggetto perduto… Come non pensare allora, allorché si parla di rappresentazione, lutto e nostalgia, ai nostri oggetti più cari, ai nostri familiari, ai nostri maestri, perduti e insostituibili? Come non ritenere che la loro perdita è la nostra stessa vita, in quanto perdita di oggetti che l’hanno promossa, ravvivata, consentita e anche nascita a noi dopo di loro?

Biografia autore:

Agostino Racalbuto (Catania,1948 – Padova, 2005)) fu un noto psicoanalista, membro ordinario con funzioni di training della Società Psicoanalitica Italiana e Direttore della “Rivista di Psicoanalisi”. Docente di Psicologia dinamica presso la Facoltà di Magistero dell’Università di Padova. Presidente del Centro Veneto di Psicoanalisi. Ha pubblicato Psicoanalisi e psicoterapia analitica (in collaborazione, Franco Angeli), Al di là delle parole in psicoanalisi (Liviana) e numerosi articoli sul narcisismo, simbolismo, seduzione e creatività. Inoltre ha collaborato al secondo volume del Trattato di psicoanalisi (Raffaello Cortina Editore) con un capitolo dedicato alla patologia borderline. Nella collana Psicologia clinica e Psicoterapia ha curato, insieme a Giovanna Giaconia, I percorsi del simbolo (Raffaello Cortina Editore), Tra il fare e il dire (Raffaello Cortina Editore). Ad Agostino Racalbuto è dedicata la Biblioteca del Centro Veneto di Psicoanalisi.

 

 

Marco La Scala è medico, psichiatra, neuropsichiatra infantile, psicoanalista membro ordinario con funzioni di training della Società Psicoanalitica Italiana e dell’IPA. È stato presidente del Centro Veneto di Psicoanalisi e responsabile del Servizio di Consultazione Clinica. Coautore dei libri: Corpo-mente e relazione (Dunod, 1998); Impasse in psicoanalisi e patologie narcisistiche (Dunod, 1998); Pensare per immagini (Monografia Rivista di Psicoanalisi, 2005). Cocuratore e coautore dei libri: La nascita della rappresentazione tra lutto e nostalgia (Borla, 2001); Il lavoro psicoanalitico sul limite (FrancoAngeli, 2008); Le fonti dello psichico (Borla, 2009).

 

Maria Vittoria Costantini, già docente di Psicologia Dinamica e di Diagnosi Psicoanalitica (Università di Padova, Psicologia), è psicoanalista SPI con funzioni di training ed è stata Presidente e Segretario Scientifico del Centro Veneto di Psicoanalisi. Ha curato con M. Pierri Al di là delle parole. La cura nel pensiero di Agostino Racalbuto (FrancoAngeli, 2016). Si è interessata in modo particolare dei problemi teorici, clinici e tecnici riguardanti la separazione, la perdita e l’elaborazione del lutto in relazione a differenti quadri psicopatologici in adulti e adolescenti. Si è anche occupata di rapporti tra neuroscienze e psicoanalisi e in particolare della memoria.

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