| In
memoria del prof. Giorgio Sacerdoti |
Martedì
22 Agosto è improvvisamente scomparso il prof. Giorgio Sacerdoti, nostro
maestro e indimenticato presidente del Centro Veneto di Psicoanalisi. La sua perdita ci
colpisce profondamente sotto il profilo umano, professionale e istituzionale.
Ricordiamo la sua figura attraverso questo breve profilo che di lui ha delineato la
nostra collega Luciana Cappellato.
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Con la scomparsa
del prof. Giorgio Sacerdoti , la
psicoanalisi italiana tutta, e in particolare quella veneta, perde una delle sue voci più
autentiche, profonde, autorevoli.
Formatosi nel clima pionieristico
degli anni del dopoguerra con maestri quali Cesare Musatti, quando la psicoanalisi tornata
alla luce dopo la messa al bando del regime non era ancora oggetto di mode ma di ricerca
appassionata di un piccolo gruppo di coraggiosi, Giorgio Sacerdoti coniugò sempre in sé
il rigore di una ricerca teorica estremamente colta ed acuta, e limpegno costante
nel campo delle istituzioni psichiatriche e psicoanalitiche.
Raccolto
negli anni caldi del 68 intorno alla sua figura di Psicoanalista e di Direttore dei
Servizi psichiatrici veneziani un nucleo di giovani psichiatri, egli si inserì nel
movimento di rinnovamento dellassistenza psichiatrica manicomiale dando origine
nella nostra regione a quella terza via che , utilizzando le conoscenze psicoanalitiche si
integrava talvolta vivacemente contrapponendosi alle rivoluzioni
bio-farmacologica e socio-istituzionale. LOspedale di giorno di Palazzo Boldù a
Venezia, struttura pionieristica ,allora ad indirizzo psicoterapico, fu una delle sue
creazioni.
Lironia
che coltivò sempre nel suo pensiero e che fece oggetto privilegiato di ricerca, raccolta
in un volume del 1987, segnò anche lo stile altro tema che gli era caro- della sua
persona: egli ci lascia in un torrido agosto conservando così fino alla fine il suo
aristocratico isolamento di chi non grida il proprio valore ma lo condivide
volentieri con chi lo coglie. |