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GIORGIO
SACERDOTI (22 agosto 2000)
El Professsór ci ha lasciati. Omaggio a
Giorgio Sacerdoti
Giorgio Sacerdoti è
stata una figura di particolare importanza,
nel panorama psicoanalitico italiano, da un punto di vista storico, clinico-teorico, e
applicativo.
Storicamente, Sacerdoti
ha rappresentato il punto di riferimento, di appoggio formativo e di ispirazione per il
diffondersi della psicoanalisi nel nord-est italiano; a lungo unico didatta del Triveneto,
ha formato con analisi e supervisioni una vasta parte di analisti del Centro Veneto (da
lui formato con i più stretti collaboratori nel 1980).
Dal punto di vista
clinico-teorico, aveva unito ad una capacità intuitiva naturale e sorprendente una
rigorosa rivisitazione dei temi e delle aperture prospettiche freudiane, da lui integrate,
grazie alla sua vasta competenza linguistica, con gli sviluppi delle scuole francesi,
inglesi e nordamericane (ricordo che fu fra i primi, ad esempio, a trovare interessanti
gli esordi editoriali di Schafer, come di altri autori solo in un secondo tempo divenuti
popolari anche in Italia). Incuriosito dal nuovo, Sacerdoti era però un degustatore
esperto e disincantato: lo irritavano moltissimo le presentazioni di concetti
psicoanalitici già noti, gabellati come sensazionali novità, che lui non esitava a
smascherare con autorevole realismo.
Peraltro la sua opera
di chiarificazione intellettuale era di rara
precisione, come dimostrato ad esempio dai suoi approfondimenti delle differenze e dei
collegamenti che intercorrono tra negazione
e diniego.
Intellettuale raffinato ed elegante il suo
libro : Lironia attraverso la psicoanalisi, Ed. Cortina, resta un saggio
magistrale di interesse non solo psicoanalitico Sacerdoti fu anche un organizzatore
concreto e innovativo di strutture e servizi psichiatrici che della psicoanalisi potessero
utilizzare, nella cura dei pazienti più gravi, alcuni strumenti fondamentali come lascolto
a più livelli , e la comprensione di ciò che è nascosto, denegato e frammentato nella
mente di chi soffre e in quella di chi cura.
I due momenti più alti
della sua coniugazione
Psicoanalisi-Psichiatria
furono il saggio Miti, fantasmi e difese dellassistenza psichiatrica
pubblicato sulla Rivista di Psicoanalisi, e listituzione del primo ospedale di
giorno per giovani psicotici, presso il Centro Psicoterapico Provinciale di Palazzo
Boldù, a Venezia: una struttura ad alta specializzazione, in cui le attività
gruppoanalitiche e supervisionali erano particolarmente orientate a comprendere e valorizzare il contributo fondamentale del
personale infermieristico nel trattamento dei pazienti più difficili. Erano i primi anni
70: lavorare con Sacerdoti costituiva al contempo un onore ed una grande
opportunità di apprendimento, e molti analisti ebbero la fortuna di formarsi alla sua
scuola; ma Sacerdoti era molto amato anche dal personale paramedico e, così come era
interlocutore di alto livello nei congressi internazionali, allo stesso modo era capace di
comunicare in un bel dialetto veneto, con
viva soddisfazione reciproca, con i pazienti
e coni collaboratori del S. Clemente: cultura
e famigliarità si coniugavano in lui in un mix convincente perché autentico, e con le
sue osservazioni argute e sorprendenti él Professór
induceva spesso e volentieri in chi lavorava con lui punti di vista
inaspettati del tipo:
già
non ci avevo pensato!
.
Molti colleghi SPI
ricorderanno il suo grande senso dellospitalità: la sua splendida casa, alla
Giudecca, era sempre aperta per gli amici, e vi si respirava unatmosfera
accogliente, cordiale, e signorile, nella quale veniva riproposto il meglio della civiltà
veneziana.
In genere, veniva lui
personalmente ad aprire la porta, con quel suo sorriso amabile che ,né le persecuzioni
razziali subite, né le incomprensioni dei politici verso il suo modo di pensare la
psichiatria avevano potuto intaccare; con il suo stile affettuoso e, per lappunto,
soffuso di ironia.
Stefano
Bolognini
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